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4 consigli per far ripartire la tua PMI

Smart Business

09 Luglio 2020

American Express

Il 18 maggio ha segnato la riapertura delle attività commerciali in Italia. Dopo un lungo periodo di lockdown, anche gli esercizi commerciali non essenziali hanno ripreso lentamente le attività e si sono preparati ad accogliere i clienti all’interno degli store fisici, applicando le dovute precauzioni nel rispetto delle regole anti Covid-19.
Le poche e semplici raccomandazioni che riportiamo di seguito possono aiutarti a calibrare la ripartenza nell’ottica della sicurezza e del benessere di dipendenti e clienti.
 
 

  1. Rispettare le linee guida per la salvaguardia di salute e sicurezza

Prima di riprendere le attività, è bene adottare alcuni provvedimenti finalizzati alla protezione di clienti e dipendenti. Oltre ai consigli specifici per ogni settore commerciale, le linee guida generali per tutti i datori di lavoro comprendono:

 
 

  1. Mantenere la distanza di sicurezza

Se la tua PMI utilizza registratori di cassa o comprende chioschi per il servizio clienti e altre aree di interazione tra dipendenti e clienti, è consigliabile installare delle barriere fisiche, come schermi protettivi in plastica, che separino il personale dal pubblico. Le attività caratterizzate da un ampio afflusso di clienti potrebbero utilizzare anche casse esterne e finestre “drive-through” per il ritiro degli ordini o per le chiamate al servizio clienti.
Prendete in considerazione la possibilità di effettuare consegne o di abilitare il servizio “click and collect”, suggerisce Andrew Goodacre, CEO della British Independent Retailers Association. “Potreste addirittura pensare di aprire su appuntamento, se la tipologia di rivendita lo consente”. Goodacre consiglia, inoltre, di facilitare i pagamenti senza contanti e favorire le visite da parte di clienti intenzionati a effettuare acquisti, evitando invece i gruppi.
Diversi esercizi commerciali, incluse banche, ristoranti e punti vendita, hanno deciso di limitare il numero di clienti autorizzati contemporaneamente all’interno delle loro sedi, oltre a prevedere flussi a senso unico per determinate aree (ad esempio, corridoi). In alcuni casi, vengono dedicati degli intervalli temporali specifici, come le prime ore del mattino, ai clienti più anziani o alle fasce di popolazione a rischio, per consentire loro di effettuare gli acquisti quando i locali sono meno affollati.
È inoltre consigliabile sostituire con dei ganci i supporti di utilizzo comune presenti presso le aree di lavoro, come i pomelli delle porte, o utilizzare dispositivi intelligenti (attivati con comandi vocali) in sostituzione di interruttori per la luce e termostati manuali, in modo da diminuire il contatto fisico.
Le PMI basate su spazi o vetrine fisiche farebbero bene a implementare, inoltre, nuovi layout e indicatori operativi, in modo da aiutare dipendenti e clienti a praticare il distanziamento sociale. Ad esempio, si potrebbe iniziare con il disporre diversamente scrivanie, schermi, aree dimostrative e workstation, in modo da distanziarle maggiormente. Se sono previste aree di lavoro comuni, è consigliabile limitarne o distanziarne il numero di posti a sedere, per scoraggiare gli incontri in gruppo.
Analogamente, se i clienti devono attendere in coda in una qualunque zona interna all’area di lavoro, è bene indicare il punto in cui è possibile sostare con nastri adesivi colorati disposti a due metri gli uni dagli altri. Non dimenticare, inoltre, di attuare il distanziamento sociale anche all’interno delle stanze comuni e di affiggere una segnaletica che ricordi a dipendenti e clienti di mantenere sempre la distanza appropriata in ogni area del posto di lavoro.
 
 

  1. Rendere la salute dei dipendenti prioritaria

Oltre a incoraggiare l’utilizzo di mascherine, guanti e disinfettanti per le mani presso i luoghi di lavoro e consentire a chi è ammalato di rimanere a casa, è possibile controllare la temperatura corporea dei dipendenti prima che inizino il loro turno. Al fine di ridurre il rischio che chi non sta bene si presenti ugualmente al lavoro, è bene ricordare al personale che, qualora si ammali, può contare sul supporto dell’azienda (e che può usufruire di tutti i permessi retribuiti possibili).
È inoltre consigliabile offrire a intervalli regolari, ad esempio una volta a settimana, corsi di formazione e tirocini aggiornati rivolti ai dipendenti sui fattori di rischio relativi al Covid-19 e sulle prassi di protezione dal virus. Tutti i lavoratori tenuti a utilizzare abbigliamento e dispositivi di protezione individuale (DPI) dovrebbero anche ricevere le opportune istruzioni su come indossarli, utilizzarli, sterilizzarli e smaltirli correttamente.
La segnaletica sull’importanza delle procedure di sicurezza e le istruzioni relative al mantenimento di una buona igiene dovrebbero essere presenti in tutte le aree di lavoro. Ricorda, inoltre, che indicazioni e formazione devono essere offerte nelle lingue di riferimento dei dipendenti, compresi coloro per i quali l’italiano è una seconda lingua.
 
 

  1. Alcune domande da porsi

Organizzare una riapertura di successo richiede una pianificazione strategica. Prima di tornare in sella, chiediti: come posso coinvolgere nuovamente i clienti e invogliarli a varcare la mia porta, minimizzando, allo stesso tempo, i contatti diretti e assicurando il distanziamento sociale?
Tieni presente che in questa fase potrebbe essere necessario apportare piccoli aggiustamenti al tuo business plan, ad esempio, potrebbe essere utile aggiornare la gamma di prodotti offerti, i prezzi o il tuo modello operativo. Allo stesso tempo, è utile studiare nuove campagne promozionali e iniziare a elaborare email di supporto o strumenti interattivi online che comunichino la riapertura.
Secondo Goodacre, è importante rassicurare i clienti che ricominciare a effettuare acquisti non pone rischi. ”Connettetevi con la vostra community attraverso social media e gruppi locali”, commenta, ”dite al pubblico che siete aperti”.
Aggiorna i tuoi siti web e profili social per far sapere al pubblico che ti prepari a ripartire e contatta il tuo personale per coinvolgerlo nuovamente. Prima di riaprire, organizza una riunione generale coinvolgendo tutti i dipendenti, effettua una pulizia dei locali e invia una email di benvenuto ai clienti. Il giorno della riapertura, effettua un’ultima pulizia, invia una valanga di email e inonda i social media con i tuoi messaggi, quindi monitora da vicino l’andamento delle operazioni per determinare se occorra modificare la tua strategia.
Oggigiorno, per la gestione delle piccole imprese è di fondamentale importanza imparare a cambiare e rimanere sempre all’erta; questo genere di adattabilità è particolarmente messo alla prova dall’attuale crisi provocata dal Covid-19. Il tuo staff e la tua comunità ti ringrazieranno per essere stato cauto e aver adottato provvedimenti ponderati che salvaguardano la sicurezza di tutti.

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