BUSINESS CLASS BY AMERICAN EXPRESS

Approfondimenti e spunti per far crescere il tuo business.

Il software Inail che aiuta le Pmi a “calcolare” la prevenzione

Smart Business

22 Maggio 2019

American Express

Quanto vale la prevenzione? Che risparmi si possono ottenere investendo in formazione, manutenzione e certificazione degli impianti e dei processi in modo da evitare l’insorgere di infortuni in ambito aziendale? A queste domande esiste ora la possibilità di dare una risposta.
 
L’Inail ha infatti presentato il nuovo software Co&Si (costi e sicurezza) che nasce proprio dalla convinzione che la prevenzione sui luoghi di lavoro sia un investimento e non un costo. Il software Co&Si si rivolge in particolare al datore di lavoro, soprattutto quello delle piccole e medie imprese, nella determinazione delle spese da lui sostenute per la salute e sicurezza sul lavoro sia quelle generate dal verificarsi di eventi infortunistici, sia quelle generate dalle misure di prevenzione e protezione poste in atto. Co&Si utilizza una serie di parametri personalizzati per la singola azienda contenuti nella banca dati Inail e la personalizzazione si completa con l’inserimento di alcuni dati che vengono richiesti all’azienda stessa.
 
Le risposte fornite dunque non sono generiche ma ritagliate su misura dell’azienda e delle sue particolari condizioni di lavoro.  Un esempio dei parametri utilizzati dal software per la stima economica complessiva sono: costo legato all’assenza dal lavoro per malattia, costo per la sostituzione di un lavoratore infortunato, costo legato al tempo impiegato dal personale per indagini sull’infortunio, costo dovuto alla mancata produzione, costo dovuto a sanzioni penali a carico dell’azienda, costi assicurativi, costo legato alla fermata degli impianti, costo per l’addestramento dei nuovi dipendenti, stima dei costi legati alla perdita di immagine aziendale, costi legati alla formazione, costi legati all’uso di Dpi, costi legati alla medicina del lavoro, e via dicendo.
 
Nel caso delle piccole e medie imprese in cui potrebbero non verificarsi infortuni per lunghi periodi di tempo, indipendentemente dai livelli di igiene e sicurezza sul lavoro, diventa statisticamente poco significativo o impossibile effettuare tale stima. Questo secondo l’Inail tuttavia comporta una errata percezione del rischio infortunistico e dei costi ad esso associati proprio nelle realtà nelle quali la ripercussione in termini economici di un singolo evento infortunistico potrebbe essere determinante per la sopravvivenza dell’impresa. In tali casi Co&Si attribuisce alla azienda un numero di infortuni, desunto dalla banca dati dell’Istituto, che rappresenta il numero medio di infortuni di una azienda italiana che svolge la medesima attività aziendale, nella medesima area geografica (individuata dalla Asl di appartenenza) e delle medesime dimensioni. Si tratta quindi di una stima, che deve aiutare a comprendere l’entità della posta in gioco.
 
In buona sostanza l’Inail mira a facilitare il processo decisionale delle aziende con una stima media dei costi della prevenzione che va rapportato al costo potenzialmente molto elevato di un singolo evento infortunistico in grado di impattare significativamente le attività produttive. Questo ovviamente senza menzionare il dovere etico di un’azienda di tutelare il capitale umano rappresentato dal proprio personale. I parametri del software sono settati per stimare le seguenti voci di costo: costo assicurativo, costo prevenzionale e costo infortunistico. La somma di queste voci consente di ottenere una percezione dei costi totali legati alla salute e sicurezza che l’azienda sostiene direttamente nei primi due casi (costo assicurativo e prevenzionale) e quelli generati o che si possono generare per la terza voce (costo infortunistico).
 
Oltre a tutto questo, il software permette di stimare il possibile risparmio economico che l’azienda potrebbe ottenere con una buona gestione della salute e sicurezza. “Questa stima viene effettuata prendendo in considerazione la riduzione degli infortuni ottenuta da aziende analoghe che hanno investito in sicurezza – spiega l’Inail – andando oltre i meri adempimenti normativi individuate nelle aziende del medesimo settore produttivo che hanno adottato la certificazione Ohsas 18001. La riduzione del fenomeno infortunistico comporta una riduzione dei costi aziendali ad esso correlati, a tale riduzione viene sommata quella legata alla possibile diminuzione del premio assicurativo Inail in modo tale da giungere ad una stima del risparmio economico ottenibile dall’azienda”.

ARTICOLI CORRELATI

Per trasformare un'azienda in una data-driven company c'è bisogno della data literacy ecco le strategie da mettere in atto
Smart Business
Per trasformare un’azienda in una data-driven company c’è bisogno della data literacy: ecco le strategie da mettere in atto

Per trasformare un’azienda in una data-driven company c’è bisogno della data literacy: ecco le strategie da mettere in atto La trasformazione digitale delle imprese richiede …

#business intelligence #data literacy #data-driven company
Strategia di gestione della catena di approvvigionamento qual è la migliore per la tua azienda?
Smart Business
Strategia di gestione della catena di approvvigionamento: qual è la migliore per la tua azienda?

Comprendere i vantaggi e gli svantaggi delle diverse strategie di gestione della catena di approvvigionamento aiuta un’impresa a compiere la scelta giusta. Per dare ai …

#gestione della catena di approvvigionamento #ottimizzazione della supply chain #strategia d'impresa
Spunti per Business Leader su come ridisegnare i processi e la governance legata alla sostenibilità
Smart Business
Spunti per Business Leader su come ridisegnare i processi e la governance legata alla sostenibilità

Ecologia, sostenibilità e trasparenza sono diventate imperativi irrinunciabili per un’economia moderna e capace di guardare avanti. Ecco la road map da seguire per le aziende …

#Business Leader #governance #sostenibilità
1 2 3 4 64